Vita di un Token – ICO for Beginners – Parte 2 di 3

Nel precedente articolo abbiamo visto cosa sono le ICO e abbiamo cercato di capire se sono degli investimenti interessanti o meno.
Prima di andare ad analizzare quei famosi 5 punti da tener presente per investire in maniera consapevole, vediamo come si sviluppa, come nasce, come cresce un token, che non è altro che una delle monete che sei abituato a tradare giornalmente sugli exchange.

Non tutte le coin seguono dettagliatamente questo percorso, alcuni di questi step spesso vengono saltati o fusi tra loro ma, nella maggior parte dei casi, quello che si verifica è quanto segue.

La vita di un token
Articolo a cura di Thomas

La Nascita di un Token – Startup

La prima fase della vita di una moneta è quella della start-up, e cioè quando un gruppo di persone partorisce un’idea, ovviamente basata su blockchain, che secondo loro può rivoluzionare il mondo digitale e ovviamente, fruttare un sacco di soldini.

La prima cosa nella quale il team si impegna, è la ricerca di investitori della prima ora (angel investors).
Sono delle persone disposte a credere nella loro visione (che al momento è solo poco più di un’idea e tanta buona volontà…) e investire del denaro per procedere con le prime realizzazioni tecniche.
A questo punto, l’azienda apre i battenti.

Si decide quindi di effettuare una ICO sul progetto, cioè cercare di raccogliere fondi dal pubblico per finanziarne lo sviluppo ulteriore.
Di solito viene realizzata una Whitepaper (WP), che non è altro che il documento programmatico dell’azienda. In poche pagine si cerca di spiegare la propria visione, come si intende portarla avanti, come si svolgerà la ICO e come si vogliono investire i fondi una volta raccolti.

La Private Sale

Nella maggior parte dei casi si procede quindi alla private sale, o vendita privata, nella quale solo chi è in contatto diretto col team può investire. Il “pubblico” quindi, non è ancora coinvolto.
E’ questa la fase nella quale i bonus sono più alti (possono raggiungere anche il 90%) proprio in virtù del fatto che questi investitori sono disposti a rischiare i propri capitali su qualcosa che in pratica deve ancora nascere.

La Crowd Sale

Chiuso questo primo step, si procede con la vera e propria vendita al pubblico (Crowd Sale), che può essere a sua volta suddivisa in pre-sale e main-sale. Solo ora chiunque può versare i propri fondi (di solito Ethereum tramite il proprio wallet) all’indirizzo della compagnia, e partecipare effettivamente alla ICO.

Alla fine di questa main-sale, che può durare anche dei mesi, si procede di solito con la KYC (know your customer), che è una procedura per verificare sia l’identità che la bontà degli investitori (più che altro la loro provenienza, visto che in alcuni stati le ICO non sono ammesse, per scongiurare il riciclaggio di denaro sporco).
I token quindi vengono effettivamente inviati all’acquirente e diventano a tutti gli effetti di sua proprietà.

Siamo ora in una specie di limbo, nel quale la moneta non è ancora listata sugli exchange ufficiali, e quindi non può essere ancora tradata, ma può essere “scambiata” sugli exchange decentralizzati tipo EtherDelta o Idex.

Listing del Token e sbarco sugli Exchanges

Listare infatti una moneta sugli exchange di maggior diffusione non è una procedura semplice, vista l’alta competitività del mercato, e può costare alla compagnia anche svariate centinaia di migliaia di dollari. Non tutti quindi sono in grado di sopportare questa spesa, o almeno non all’inizio.
Si parte quindi solitamente con quelli minori per poi approdare ai più gettonati.
In questa maniera poi, la moneta si apprezza gradualmente man mano che la cap aumenta, e si scongiurano possibili speculazioni selvagge.

E’ questa fase di limbo, e cioè finita la ICO ma prima che la moneta venga listata sugli exchange più diffusi, forse il momento più redditizio per gli investitori. Consiglio infatti proprio in questo periodo di valutare la possibilità di estrarre quantomeno il capitale investito e mantenere gli eventuali utili. Questo per poter affrontare in pratica a rischio zero la fase successiva, che è a volte la più delicata.
Infatti, una volta che la moneta diventa conosciuta e diffusa, entra in gioco la grossa speculazione, e gli swing di prezzo possono essere notevoli.

Dopo lo sbarco sul grande mercato

Ora che la moneta è “atterrata” sugli exchange più diffusi, la vera vita del token ha inizio, e la stragrande maggioranza degli investitori può scambiarla sul mercato.
Nel frattempo però il team tecnico ha continuato il suo lavoro, procedendo alla realizzazione della MVP (Minimum Viable Product – il minimo stadio di sviluppo per cui il prodotto può essere testato o introdotto sul mercato). Si auspica che anche il team marketing abbia fatto il suo lavoro, e sia andato alla ricerca di alleanze commerciali e alla promozione del progetto in toto, utilizzando i fondi ricevuti.

Se il prodotto ha successo, il team lavora bene, mantiene le sue promesse e tutto fila liscio, la coin, superato il primo periodo di volatilità, si apprezza e procede con la sua “cavalcata”.
Nei successivi mesi (o anni) può crescere e ambire quindi alle prime posizioni della market cap, oppure ricavarsi solamente una sistemazione secondaria, a causa del lavoro scadente del team o della perdita di interesse da parte del mercato.
In alcuni casi può addirittura deprezzarsi considerevolmente fino quasi a scomparire, il tutto più o meno velocemente e per problemi di vario tipo.

Prime strategie di Take Profit

Come puoi ben dedurre da tutto ciò, l’investimento nelle ICO non è comunque semplice, nel senso che la moneta va seguita nei suoi vari stadi di evoluzione, al fine di poter far fruttare al meglio il nostro investimento.
Dato per assodato che la ICO nella quale abbiamo creduto, e investito i nostri soldini, sia perlomeno “decente” (e vedremo come nel prossimo articolo), la strategia che di solito consiglio è la seguente.

Se il token, alla fine della ICO, si apprezza fino a 2 o 3 volte il valore di acquisto(piuttosto comune con un mercato normale), consiglio di andare a realizzare il proprio investimento iniziale, e lasciar correre i profitti.
Questo di solito si fa sugli exchange decentralizzati o su quelli minori appena viene listata.
Le coin più solide poi, quando atterrano sugli exchange di maggior diffusione, continuano a crescere, anche fino al 5 o 7 volte il prezzo di acquisto. Qui consiglio di estrarre nuovamente da una a due volte l’investimento iniziale.
Tutto ciò ovviamente dipende dalla fiducia che il mercato ripone nel progetto, dall’andamento generale dello stesso e dalle nostre strategie di gestione del capitale. Con questo sistema però, posso mettere al sicuro il mio investimento iniziale, ed eventualmente estrarre ulteriori utili da impiegare magari in altre ICO, mantenendo comunque sempre una quota che poi si andrà, o almeno si spera, ad apprezzare nel tempo.

Ma come capire quali sono i progetti solidi?
Come selezionare le ICO che ci danno la garanzia almeno di non incappare in una fregatura?
Quali sono le monete che possono farmi sperare di raddoppiare, se non triplicare o quintuplicare il mio investimento?

E’ proprio quello che vedremo nelle prossima parte!

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