Pump & Dump Criptovalute: Come Sfruttarli

Spesso e volentieri si notano movimenti repentini e molto forti nelle Cripto. Questi spesso sono causati da manipolazioni, sistemi automatici oppure semplicemente operazioni altamente speculative. Si tratta dei Pump & Dump Criptovalute. La domanda da un milione di dollari è questa: ci si può guadagnare qualcosa “da fuori“, ovvero senza partecipare?

La risposta è si, ma solo in alcuni casi. Vediamo quando.

Anatomia di un Pump & Dump Crypto

I segni principali sono: incrementi repentini di volume anche di 10-100 volte il loro valor medio delle ultime candele, aumenti esagerati di prezzo su time frames brevissimi seguiti da crolli brutali, spesso fino al valore di partenza.

Vi sono diverse possibili cause, come anticipato nel primo paragrafo.

La prima è il pump organizzato. Spesso su Telegram si creano gruppi finalizzati ad operare in massa su una coin a media-bassa capitalizzazione, con lo scopo di attirare l’attenzione su di essa e rendere il movimento ancora più intenso.

Ovviamente, ad un certo punto si iniziano ad incassare i profitti, e di conseguenza inizia la fase di Dump.

Questi schemi sono i più pericolosi in assoluto, e non conviene mai e poi mai partecipare per nessun motivo. Gli unici a guadagnarci qualcosa sono gli organizzatori, in quanto acquistano la coin prima di annunciare il pump.

Ma quindi in che condizioni il pump diventa interessante ed idoneo alla partecipazione?

Quando è innescato da qualche notizia importante, quale una partnership, il listing su un exchange oppure qualche sviluppo rilevante.

Queste tipologie di pump sono più interessanti perché duraturi: non sono un semplice movimento artificiale destinato a spegnersi in pochi minuti, ma sono organici, e l’intero mercato partecipa: ci sono volumi molto maggiori in gioco.

Pump & Dump Criptovalute: caso studio Stellar
Impatto della notizia di partnership Stellar-IBM sul prezzo

Come posso guadagnare su un Pump & Dump Criptovalute?​

Seguendo la prima ondata su un time frame breve (1h – 30 min), tracciando supporti, resistenze e ritracciamenti di Fibonacci, si riesce ad individuare i più probabili punti di rimbalzo.

Facendo così, con un po’ di money management (magari scalando gli ingressi e tenendo gli stop loss sufficientemente stretti per minimizzare il sizing della posizione), si riesce ad ottenere dei buoni risultati.

Ovviamente l’operazione è sempre rischiosa, in quanto incentrata su volatilità e breve termine.

Questo è proprio il motivo per cui conviene usare posizioni piccole e mettere sempre stop loss!

Strategia su Pump & Dump Criptovalute "motivati" - Video

In questo video, preso dal mio Canale YouTube, approfondiamo la strategia spiegata prima, riportando un paio di casi studio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.